Alimentazione e diabete di tipo 2
Nel diabete di tipo 2 le cellule rispondono male all'insulina e il glucosio resta nel sangue. L'alimentazione è parte integrante della terapia, insieme al movimento e agli eventuali farmaci.
I principi
- Non eliminare i carboidrati, distribuirli. Meglio quantità moderate a ogni pasto che un unico pasto abbondante.
- Preferire alimenti a basso indice glicemico: legumi, cereali integrali, pasta al dente, frutta intera invece di succhi.
- Aumentare la fibra fino a 30 grammi al giorno: rallenta l'assorbimento degli zuccheri.
- Curare i grassi: nel diabete il rischio cardiovascolare è più alto, quindi olio extravergine al posto di burro e grassi animali.
- Limitare gli zuccheri liberi e le bevande zuccherate, che alzano la glicemia molto rapidamente.
L'ordine delle portate
Diversi studi mostrano che mangiare prima verdura e proteine, e solo dopo i carboidrati, riduce il picco glicemico post-pasto anche del 30-40 per cento a parità di alimenti. È un accorgimento semplice e senza costi.
Peso e movimento
Nelle persone in sovrappeso, una perdita del 5-10 per cento del peso migliora sensibilmente la glicemia. Camminare 20-30 minuti dopo i pasti principali abbassa la glicemia postprandiale, perché il muscolo in attività assorbe glucosio senza bisogno di insulina.
Cosa non serve
I prodotti dietetici per diabetici non offrono vantaggi: contengono spesso polialcoli che possono causare disturbi intestinali e restano calorici. Anche il fruttosio aggiunto non è una buona alternativa allo zucchero.
Chi usa insulina o farmaci ipoglicemizzanti deve concordare qualsiasi cambiamento di dieta con il diabetologo, per evitare ipoglicemie.