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HomeSostenibilità alimentare

Ridurre lo spreco alimentare in casa

Una parte importante del cibo prodotto non viene mai consumata, e nei paesi europei la quota maggiore dello spreco avviene proprio nelle case.

Cosa si butta di più

Frutta e verdura fresca, pane, latticini e avanzi cucinati. Le cause principali: acquisti eccessivi, cattiva conservazione, confusione tra le due date di scadenza e porzioni sovrastimate.

Le abitudini che funzionano

  1. Pianificare i pasti della settimana prima della spesa.
  2. Inventario del frigorifero prima di uscire.
  3. Rotazione: prodotti nuovi dietro, vecchi davanti.
  4. Conservazione corretta: erbe aromatiche in acqua, pane in sacchetto di tela o congelato a fette, verdura a foglia asciutta in contenitore con carta assorbente.
  5. Congelare per tempo anziché quando il prodotto è già al limite.
  6. Cucinare per intero: gambi di broccoli, foglie di sedano, bucce di zucchine, croste di formaggio nel brodo, pane raffermo per polpette, panzanella o pangrattato.

Riconoscere cosa è ancora buono

Yogurt, formaggi stagionati, pasta, riso, scatolame e biscotti sono in genere consumabili oltre il termine minimo di conservazione, se ben conservati e con confezione integra. Carne, pesce, latte fresco e piatti pronti seguono invece la data di scadenza vera e non vanno consumati dopo.

Gli avanzi

Vanno raffreddati rapidamente, riposti in frigorifero entro due ore, consumati entro 2-3 giorni e riscaldati fino a bollore. Le zuppe e i sughi si congelano bene, il riso cotto va conservato con particolare attenzione al freddo.

Ridurre lo spreco è l'intervento con il miglior rapporto tra risultato ambientale, risparmio economico e sforzo richiesto.